E' ufficiale: ecco gli aiuti di stato per le nuove imprese che investono in innovazione

Dopo anni nasce una nuova agevolazione. che andrà a sostegno degli investimenti in tecnologia, collocati in aree vocate a investire in efficienza energetica, mobilità sostenibile e nuove tecnologie per la vita, il made in Italy, i beni culturali e le attività in qualche modo legate alla cultura.

Si tratta di contributi in conto impianti e contributi in conto interessi, finanziamenti agevolati e finanziamenti a garanzia.

 

BENEFICIARIE: piccole imprese di nuova costituzione, cioè costituite entro i due anni antecedenti la data di presentazione della domanda di accesso alle agevolazioni.

A) Verrà inoltre sostenuto il passaggio dei migliori programmi di ricerca e sviluppo sperimentale alla fase di industrializzazione. A tal fine, il decreto considera appetibili:

- i programmi realizzati in collaborazione con organismi di ricerca,

- quelli già agevolati per finalità promozionali, ma realizzati entro il biennio antecedente la data di presentazione della domanda di agevolazione

- e quelli culminati, a seguito della realizzazione di un programma, nel deposito di un brevetto da parte di una azienda. Deposito che, però, dovrà essere fatto prima della data di presentazione della domanda di accesso alle agevolazioni.

B) La nuova agevolazione finanzierà la realizzazione di investimenti orientati al risparmio energetico, la riduzione degli impatti ambientali delle unità produttive, nonché il perseguimento di obiettivi di innovazione, miglioramento competitivo e tutela ambientale.

C) Attività di trasformazione e commercializzazione dei prodotti agricoli.

 

SPESE AMMISSIBILI:  Vengono finanziate spese per acquisto e costruzione di immobilizzazioni (art. 2423 cc e seg.):

a) quelle relative all'acquisto del suolo aziendale, nel limite del 10% dell'investimento complessivo finanziabile del programma;

b) opere murarie e assimilate;

c) infrastrutture aziendali;

d) macchinari, impianti ed attrezzature varie nuovi di fabbrica (compresi quelli necessari all'attività amministrativa dell'impresa, ma non quelli legati ad attività di rappresentanza);

e) mezzi mobili necessari al ciclo di produzione o per il trasporto dei prodotti;

f) programmi informatici, brevetti, licenze, know-how e conoscenze tecniche non brevettate concernenti nuove tecnologie di prodotti e processi produttivi. A riguardo il decreto Scajola pone un distinguo: per le grandi imprese tutte queste spese saranno finanziate solo fino al 50% dell'investimento complessivo considerato agevolabile;

g) infine, per le sole pmi, saranno coperte le spese per consulenze sul programma d'investimento, fino al 3% dell'importo ammissibile per ciascun programma d'investimento. Ma l'intensità d'aiuto sarà pari al 50% in equivalente sovvenzione lordo.

 

NON AMMISSIBILI:  beni acquisiti in leasing, macchinari, impianti e attrezzature usati, le spese notarili e quelle relative a imposte, tasse, scorte o per l'acquisto di beni immobili che hanno già beneficiato di altri aiuti, negli ultimi dieci anni. Infine, non saranno finanziati singoli beni di basso valore: per intenderci, quelli sotto i 500 euro, Iva esclusa.

INTENSITA': Il contributo in conto interessi sarà concesso in relazione a un finanziamento bancario ordinario stipulato dal beneficiario a tasso di mercato e destinato alla copertura finanziaria del programma, non superiore al 75% per cento delle spese ammissibili, con durata massima di dieci anni oltre un periodo di preammortamento commisurato alla durata del programma. l

Le agevolazioni in forma di garanzia potranno essere concesse a titolo di aiuto «de minimis» (ex regolamento Ce n. 1998/2006).

 

Vista l'importanza del contributo, in gazzetta ufficiale da pochi giorni, si attendono i decreti attuativi per le specifiche e modalità di richiesta. Terremo aggiornati

 

Di seguito il file delle aree ammesse a contributo: Aree ammesse.pdf (721,3 kB)